
I musei virtuali nascono negli anni Ottanta, grazie alla diffusione dei media e delle nuove tecnologie. Molti curatori museali hanno visto in queste innovazioni un nuovo modo, più efficace, per comunicare l’identità e le attività dell’istituzione culturale, affiancandoli ai metodi tradizionali, come le esposizioni fisiche e le pubblicazioni cartacee.
Il museo virtuale si configura come una versione accessibile via Internet, permettendo una comunicazione diretta ed interattiva con il pubblico.
A differenza di un museo tradizionale, quello virtuale permette di superare i limiti fisici e geografici, offrendo un accesso continuo alle collezioni. Inoltre, l’accessibilità avviene in modo completamente personalizzato, con contenuti interattivi, multilingue e adattabili al pubblico.
Obiettivi
Le principali finalità sono:
- Ampliare il proprio pubblico;
- Migliorare l’esperienza della visita, rendendola più accessibile e coinvolgente;
- Coinvolgere attivamente l’utente;
Esempi di musei virtuali nel mondo
- Universal Museum of Art (UMA): museo interamente online, inaugurato nel dicembre 2017. La sua missione è rendere le esposizioni accessibili a tutti, ovunque, e gratuitamente;
- International Women Museum: museo virtuale dedicato alla valorizzazione delle donne;
- MAC VR 3D ( Musée d’Art Contemporain VR 3D) : Realizzato in Francia, è uno dei primi musei interamente realizzati in 3D, che si può visitare online o con visori di realtà virtuale, per vivere l’arte in modo immersivo e innovativo.
